Avvocato esperto in controversie ereditarie difficili tra fratelli a Bologna, Vicenza, Parma, Padova e Treviso: come difendere i propri diritti sull’eredità
Avvocato Sergio Armaroli – Bologna | Assistenza legale nelle cause ereditarie complesse, divisioni ereditarie, impugnazioni testamentarie e controversie patrimoniali tra fratelli.
Quando un genitore muore e lascia immobili, conti correnti, risparmi, terreni, partecipazioni societarie o altri beni, la successione ereditaria può diventare il terreno di un conflitto particolarmente difficile tra fratelli.
Non sempre, infatti, gli eredi riescono a trovare un accordo sulla divisione del patrimonio familiare. Un fratello può rifiutarsi di vendere un immobile, un altro può continuare ad abitare da solo nella casa dei genitori, un coerede può sospettare che siano state effettuate donazioni nascoste oppure che il patrimonio sia stato sottratto prima della morte del genitore.
In queste situazioni può diventare necessario rivolgersi a un avvocato esperto in controversie ereditarie difficili tra fratelli, capace di esaminare la documentazione patrimoniale, individuare gli strumenti giuridici utilizzabili e valutare l’opportunità di promuovere una causa civile.
L’Avvocato Sergio Armaroli, con studio a Bologna, offre assistenza legale nelle controversie successorie e nelle divisioni ereditarie, anche quando il patrimonio comprende più immobili, donazioni effettuate in vita, testamenti contestati o rapporti familiari ormai compromessi.
L’attività di consulenza e assistenza può riguardare controversie a Bologna, Vicenza, Parma, Padova e Treviso, con valutazione della competenza territoriale e delle caratteristiche del singolo procedimento.
1. Controversie ereditarie difficili tra fratelli: quando la successione diventa una causa giudiziaria
Le controversie ereditarie tra fratelli possono nascere da situazioni molto diverse.
Alcuni eredi contestano il valore attribuito agli immobili. Altri ritengono di aver ricevuto meno di quanto spettante per legge. In altri casi, il conflitto nasce dalla gestione esclusiva del patrimonio familiare da parte di uno solo dei fratelli.
Le situazioni più frequenti comprendono:
- Un fratello non vuole dividere l’eredità.
- Un coerede si rifiuta di vendere la casa dei genitori.
- Un fratello abita nell’immobile ereditato senza accordarsi con gli altri.
- Un erede trattiene denaro o beni appartenenti alla successione.
- Un fratello ha ricevuto consistenti donazioni dai genitori.
- Esiste un testamento che favorisce soltanto alcuni figli.
- Uno degli eredi contesta la firma o la validità del testamento.
- I fratelli non concordano sul valore degli immobili.
- Un coerede non consegna documenti bancari o patrimoniali.
- Il patrimonio ereditario comprende società, quote aziendali o beni difficilmente divisibili.
In tutte queste ipotesi è importante distinguere il semplice disaccordo familiare dalla violazione di un diritto successorio.
Una controversia ereditaria difficile richiede innanzitutto la ricostruzione del patrimonio e dei diritti di ciascun erede.
2. Mio fratello non vuole dividere l’eredità: cosa posso fare?
Una delle ricerche più frequenti riguarda la seguente domanda:
«Mio fratello non vuole dividere l’eredità: posso costringerlo a procedere?»
In linea generale, sì: il coerede può chiedere lo scioglimento della comunione ereditaria, salvo le limitazioni previste dalla legge.
L’articolo 713 del Codice civile riconosce ai coeredi il diritto di domandare la divisione dell’eredità.
Questo significa che, normalmente, non è necessario ottenere il consenso di tutti i fratelli per avviare il procedimento diretto allo scioglimento della comunione.
Se non è possibile raggiungere un accordo, il coerede interessato può valutare l’introduzione di un giudizio di divisione ereditaria.
Come interviene l’avvocato nelle controversie tra fratelli?

L’assistenza legale può svilupparsi attraverso diverse attività:
- Verifica della qualità di erede e delle quote ereditarie.
- Ricostruzione dei beni compresi nella successione.
- Esame di eventuali testamenti e donazioni.
- Richiesta della documentazione patrimoniale disponibile.
- Valutazione degli immobili e delle passività ereditarie.
- Tentativo di soluzione negoziale e, quando previsto, mediazione obbligatoria.
- Introduzione della causa di divisione ereditaria, se necessaria.
La presenza di un fratello contrario alla divisione non comporta necessariamente che l’eredità debba rimanere bloccata per sempre.
3. Avvocato cause ereditarie Bologna: divisione dell’eredità tra fratelli in disaccordo
Chi cerca un avvocato per cause ereditarie a Bologna si trova spesso ad affrontare situazioni nelle quali la successione è formalmente aperta, ma i beni non possono essere concretamente distribuiti.
Può accadere, ad esempio, che tre fratelli abbiano ereditato un appartamento a Bologna, una seconda abitazione in provincia e alcuni rapporti bancari.
Uno dei fratelli desidera vendere gli immobili. Un altro vorrebbe mantenerli in comproprietà. Il terzo pretende di ricevere un determinato bene, sostenendo di aver contribuito maggiormente all’assistenza dei genitori.
La situazione può diventare particolarmente complessa quando i fratelli non concordano nemmeno sulla consistenza del patrimonio.
Divisione ereditaria giudiziale a Bologna
Quando la divisione consensuale non è praticabile, occorre valutare la divisione giudiziale.
Il procedimento può richiedere:
- Accertamento della massa ereditaria.
- Individuazione delle quote spettanti ai coeredi.
- Valutazione delle eventuali donazioni rilevanti.
- Accertamento di crediti e debiti tra coeredi.
- Stima degli immobili mediante consulenza tecnica.
- Formazione di porzioni ereditarie.
- Eventuale attribuzione dei beni con conguagli.
- Vendita dei beni non comodamente divisibili nei casi previsti dalla legge.
L’Avvocato Sergio Armaroli a Bologna assiste nella valutazione delle controversie successorie, con particolare attenzione ai patrimoni immobiliari e ai conflitti tra fratelli.
4. Avvocato divisione ereditaria Vicenza: cosa fare quando un fratello blocca la successione
Anche a Vicenza le controversie ereditarie possono riguardare immobili familiari, terreni, appartamenti, aziende e patrimoni accumulati durante molti anni.
Un problema ricorrente si presenta quando un fratello continua a gestire i beni ereditari senza rendere conto agli altri.
Un coerede potrebbe incassare canoni di locazione, amministrare immobili oppure utilizzare in via esclusiva determinati beni.
Un fratello può amministrare da solo tutta l’eredità?
La risposta dipende dal tipo di atto, dai poteri eventualmente conferiti e dalle regole della comunione ereditaria.
La gestione ordinaria e gli atti di disposizione dei beni non sono soggetti alle medesime regole.
In particolare, la vendita dell’intero immobile comune richiede normalmente il consenso di tutti i comproprietari, mentre la quota indivisa del singolo coerede può essere oggetto di atti dispositivi, nel rispetto delle disposizioni applicabili, compresa la prelazione ereditaria prevista dall’articolo 732 c.c. nei relativi presupposti.
Chi cerca un avvocato per divisione ereditaria a Vicenza può avere interesse a verificare se esistano i presupposti per chiedere lo scioglimento della comunione e la regolazione dei rapporti economici tra fratelli.
5. Avvocato eredità tra fratelli Parma: come ottenere la propria quota ereditaria
Un’eredità può rimanere indivisa anche per molti anni.
Questo accade soprattutto quando il patrimonio comprende la casa familiare, immobili locati, terreni agricoli o partecipazioni societarie.
A Parma, chi affronta una controversia tra fratelli può chiedersi come ottenere concretamente la propria quota.
Occorre distinguere tra il diritto alla quota ereditaria e il diritto a ricevere uno specifico bene.
Essere titolare di un terzo dell’eredità non significa necessariamente avere diritto a un determinato appartamento.
La divisione deve rispettare le quote spettanti agli eredi, attraverso l’attribuzione dei beni e, quando necessario, conguagli economici.
Quando serve una causa ereditaria a Parma?
La causa può essere valutata quando:
- I fratelli non raggiungono un accordo.
- Il patrimonio viene gestito in modo conflittuale.
- Un coerede contesta le quote.
- Esistono donazioni da ricostruire.
- La vendita degli immobili è impedita dal dissenso.
- Occorre accertare la validità di disposizioni testamentarie.
L’assistenza di un avvocato nelle controversie ereditarie a Parma permette di individuare le domande giudiziali appropriate e di verificare le prove necessarie.
6. Avvocato successioni Padova: testamento contestato e fratelli esclusi dall’eredità
Una delle controversie più delicate nasce quando, dopo la morte del genitore, emerge un testamento che attribuisce gran parte del patrimonio a uno solo dei figli.
Il fratello escluso potrebbe ritenere che il testamento sia falso, che il genitore non fosse capace di comprendere il significato delle proprie decisioni oppure che siano state violate le quote di legittima.
È essenziale distinguere le diverse azioni.
Impugnazione del testamento per invalidità
Il testamento può essere contestato quando ricorrono specifiche cause di nullità o annullabilità previste dalla legge.
Nel caso del testamento olografo occorre verificare, tra l’altro, i requisiti dell’articolo 602 c.c., tra cui la scrittura autografa, la data e la sottoscrizione.
La mancanza o l’irregolarità di tali requisiti può produrre conseguenze diverse secondo la disciplina dell’articolo 606 c.c.
Azione di riduzione per lesione della legittima
Diversa è l’ipotesi in cui il testamento sia valido, ma attribuisca ai beneficiari beni in misura lesiva della quota riservata ai legittimari.
In questi casi può essere valutata l’azione di riduzione prevista dagli articoli 553 e seguenti del Codice civile.
L’azione di riduzione non coincide con l’impugnazione del testamento per falsità o incapacità.
Chi cerca un avvocato esperto in successioni e testamenti contestati a Padova dovrebbe quindi sottoporre a un esame completo il testamento, le donazioni e la composizione del patrimonio.
7. Avvocato liti ereditarie Treviso: un fratello ha ricevuto più degli altri
Le liti ereditarie possono dipendere da trasferimenti patrimoniali effettuati quando i genitori erano ancora in vita.
Un figlio potrebbe aver ricevuto somme importanti per acquistare un’abitazione, oppure un immobile potrebbe essergli stato donato molti anni prima della morte.
Gli altri fratelli potrebbero ritenere che tali attribuzioni debbano essere considerate nella divisione ereditaria.
La collazione ereditaria
Gli articoli 737 e seguenti del Codice civile disciplinano la collazione.
Nei casi previsti dalla legge, i figli e i loro discendenti, nonché il coniuge che concorrono alla successione, devono conferire alla massa ereditaria quanto ricevuto dal defunto per donazione, salvo dispensa nei limiti consentiti.
La collazione ha una funzione diversa rispetto all’azione di riduzione.
La prima opera nell’ambito della divisione tra determinati coeredi; la seconda mira alla tutela delle quote riservate ai legittimari.
Per chi affronta una lite ereditaria tra fratelli a Treviso, può essere fondamentale verificare le donazioni dirette e indirette, i trasferimenti immobiliari e la provenienza delle somme utilizzate per gli acquisti.
8. Un fratello vive da solo nella casa ereditata: gli altri possono chiedere un’indennità?
Questa è una delle questioni più controverse nelle successioni familiari.
Immaginiamo che tre fratelli ereditino un appartamento. Uno continua ad abitarvi stabilmente, mentre gli altri non possono utilizzarlo.
La semplice occupazione dell’immobile da parte di un coerede non comporta automaticamente, in ogni circostanza, il diritto degli altri a ricevere un’indennità.
L’articolo 1102 c.c. consente al partecipante alla comunione di servirsi della cosa comune, purché non ne alteri la destinazione e non impedisca agli altri di farne parimenti uso secondo il loro diritto.
Quando però l’utilizzazione diventa esclusiva e impedisce concretamente agli altri comproprietari di godere del bene, possono emergere pretese economiche, da valutare in relazione ai fatti e alla prova dell’esclusione.
Quali strumenti può utilizzare il coerede escluso?
Occorre valutare:
- La richiesta di accesso e di uso del bene comune.
- La documentazione dell’eventuale impedimento.
- La richiesta di regolazione del godimento.
- L’eventuale domanda economica, quando fondata.
- La divisione giudiziale dell’immobile.
L’assistenza di un avvocato esperto in controversie ereditarie difficili permette di distinguere le situazioni nelle quali esiste una pretesa risarcitoria o indennitaria da quelle in cui il problema principale è lo scioglimento della comunione.
9. Fratello che preleva denaro dal conto dei genitori prima della morte: cosa fare?
Un conflitto particolarmente grave può nascere quando gli eredi scoprono movimenti bancari rilevanti effettuati prima del decesso.
Può trattarsi di prelievi in contanti, bonifici, assegni, trasferimenti di titoli o movimentazioni su conti cointestati.
Non ogni prelievo è illecito.
Occorre verificare chi fosse titolare delle somme, quali poteri avesse chi ha operato, se esistessero deleghe bancarie e quale fosse la causa dei trasferimenti.
Come ricostruire il patrimonio bancario?
L’indagine patrimoniale può richiedere:
- Individuazione dei rapporti bancari del defunto.
- Esame degli estratti conto e dei movimenti.
- Verifica di eventuali deleghe.
- Ricostruzione dei trasferimenti ai familiari.
- Analisi della documentazione relativa a donazioni e prestiti.
- Valutazione delle eventuali azioni restitutorie.
L’articolo 119 del Testo Unico Bancario disciplina, nei relativi presupposti, il diritto di ottenere copia della documentazione inerente a singole operazioni degli ultimi dieci anni, anche da parte di chi succede al cliente a qualunque titolo.
La ricostruzione bancaria può risultare decisiva nelle controversie ereditarie complesse tra fratelli.
10. Un fratello nasconde beni dell’eredità: quali sono le conseguenze?
La sottrazione o l’occultamento di beni ereditari può incidere profondamente sulla posizione giuridica dei coeredi.
È importante distinguere tra un bene effettivamente appartenente al patrimonio del defunto, una donazione già perfezionata e una semplice contestazione sulla proprietà.
L’articolo 527 c.c. prevede conseguenze particolarmente rilevanti per i chiamati all’eredità che sottraggono o nascondono beni spettanti all’eredità, nei presupposti stabiliti dalla norma.
Non basta tuttavia un sospetto generico.
Occorre raccogliere elementi documentali e verificare le circostanze concrete.
In una controversia ereditaria difficile, l’attività preliminare dell’avvocato deve essere diretta anche a evitare contestazioni infondate che potrebbero aggravare il conflitto familiare.
11. Divisione ereditaria di più immobili: come si dividono case, terreni e appartamenti?
Le successioni più complesse comprendono spesso patrimoni immobiliari articolati.
Un genitore potrebbe lasciare una casa a Bologna, un appartamento a Vicenza, un terreno a Parma e ulteriori beni a Padova o Treviso.
La divisione richiede di determinare il valore complessivo del patrimonio, le quote degli eredi e le possibilità di formare porzioni corrispondenti ai rispettivi diritti.
Quando gli immobili non sono comodamente divisibili
L’articolo 720 c.c. disciplina la divisione degli immobili non comodamente divisibili, prevedendo specifici criteri per l’attribuzione e, nei casi previsti, la vendita.
Il giudice può valutare l’attribuzione dell’intero immobile a uno dei coeredi, con addebito dell’eccedenza, oppure le altre soluzioni consentite dalla legge.
Non è quindi corretto sostenere che la casa ereditata debba sempre essere venduta all’asta.
La soluzione dipende dalle caratteristiche del bene, dalle quote, dalle richieste dei coeredi e dalle condizioni stabilite dalla disciplina applicabile.
12. Causa ereditaria difficile: quando è necessaria una consulenza tecnica?
Le controversie successorie possono richiedere valutazioni tecniche specialistiche.
Per esempio:
Consulenza immobiliare: quando occorre stimare appartamenti, edifici, terreni o patrimoni complessi.
Consulenza grafologica: quando viene contestata l’autografia di un testamento olografo.
Consulenza medico-legale: quando sono controverse le condizioni di capacità del testatore al momento della redazione del testamento.
Analisi contabile: quando occorre ricostruire movimentazioni finanziarie, disponibilità patrimoniali o rapporti economici tra coeredi.
La consulenza tecnica non sostituisce la prova dei fatti costitutivi delle domande, ma può contribuire all’accertamento di questioni che richiedono competenze specialistiche.
13. Mediazione obbligatoria nelle controversie ereditarie
Prima di iniziare determinate controversie in materia di successioni ereditarie e divisione, la legge prevede il previo esperimento della mediazione quale condizione di procedibilità, secondo il D.Lgs. 28/2010.
La mediazione rappresenta un passaggio importante, soprattutto quando il conflitto riguarda più fratelli.
Può consentire di raggiungere accordi sulla vendita di immobili, sulla formazione delle quote o sulla liquidazione di uno degli eredi.
Tuttavia, quando le posizioni sono inconciliabili oppure vi sono contestazioni sulla consistenza del patrimonio, può essere necessario proseguire in sede giudiziaria.
L’avvocato deve valutare la strategia più appropriata senza considerare automaticamente la causa come l’unica soluzione possibile.
14. Quanto dura una causa ereditaria tra fratelli?
Non esiste una durata uguale per tutte le controversie.
I tempi dipendono dal numero delle parti, dalla complessità del patrimonio, dalle domande proposte, dalle prove necessarie, dall’eventuale consulenza tecnica e dal carico dell’ufficio giudiziario.
Una controversia che riguarda soltanto la divisione di un immobile può essere diversa da una causa nella quale vengono contestati contemporaneamente testamenti, donazioni, prelievi bancari e quote ereditarie.
Per questa ragione è importante svolgere un’analisi preliminare accurata.
Una corretta impostazione iniziale può contribuire a evitare domande superflue, carenze documentali e contestazioni processuali evitabili.
15. Quanto costa una causa ereditaria difficile?
Il costo dipende dal valore della controversia, dalla complessità delle questioni, dal numero degli eredi, dalle attività necessarie e dall’eventuale intervento di consulenti tecnici.
Tra le possibili voci di spesa rientrano:
- Compenso professionale dell’avvocato.
- Spese della mediazione.
- Contributo unificato e ulteriori spese processuali.
- Eventuali consulenze tecniche.
- Costi documentali e peritali.
- Eventuali spese di soccombenza.
Prima di avviare una controversia ereditaria è opportuno esaminare il rapporto tra il valore economico dei diritti da tutelare, i costi prevedibili e le possibilità concrete di recupero.
16. Qual è il tribunale competente per una controversia ereditaria?
La competenza territoriale non dipende necessariamente dalla città in cui risiede il singolo fratello o dal luogo in cui si trova uno degli immobili.
Per le cause ereditarie, l’articolo 22 c.p.c. prevede criteri specifici di competenza, tra cui il luogo dell’apertura della successione, nei casi disciplinati dalla norma.
Ai sensi dell’articolo 456 c.c., la successione si apre al momento della morte nel luogo dell’ultimo domicilio del defunto.
Pertanto, una persona residente a Vicenza potrebbe dover affrontare una controversia ereditaria davanti a un ufficio giudiziario situato in un’altra città.
L’Avvocato Sergio Armaroli, con studio a Bologna, può esaminare controversie successorie che interessano eredi e patrimoni a Bologna, Vicenza, Parma, Padova e Treviso, verificando preventivamente la competenza giudiziaria.
17. Perché rivolgersi a un avvocato nelle controversie ereditarie difficili?
Le cause ereditarie tra fratelli non riguardano soltanto la divisione materiale dei beni.
Spesso richiedono di affrontare contemporaneamente questioni di diritto successorio, proprietà immobiliare, obbligazioni, rapporti bancari, donazioni e validità dei testamenti.
Una corretta strategia legale dovrebbe chiarire:
- Quali diritti spettano al cliente.
- Quali beni appartengono effettivamente all’eredità.
- Quali attribuzioni effettuate in vita sono giuridicamente rilevanti.
- Se esistono i presupposti per contestare un testamento.
- Se è possibile ottenere una divisione consensuale.
- Quali azioni giudiziarie risultano appropriate.
- Quali prove sono già disponibili.
- Quali costi e rischi presenta il contenzioso.
L’Avvocato Sergio Armaroli a Bologna offre assistenza nell’esame delle controversie ereditarie e nella definizione della strategia di tutela dei diritti successori.
18. Avvocato controversie ereditarie Bologna, Vicenza, Parma, Padova e Treviso: le situazioni più complesse
Bologna – Fratelli che non riescono a dividere la casa dei genitori
Quando uno dei fratelli si oppone alla divisione o alla vendita, occorre valutare la possibilità di sciogliere giudizialmente la comunione ereditaria.
Vicenza – Eredità con immobili e donazioni contestate
Quando uno dei figli ha ricevuto beni durante la vita dei genitori, è necessario verificare la disciplina della collazione e dell’eventuale lesione della legittima.
Parma – Eredità bloccata per il rifiuto di un coerede
Il mancato accordo non impedisce necessariamente di esercitare il diritto alla divisione previsto dall’articolo 713 c.c.
Padova – Testamento che favorisce un fratello
Occorre distinguere tra invalidità testamentaria, lesione della quota di riserva e contestazioni relative alla capacità del testatore.
Treviso – Fratello che gestisce da solo i beni ereditari
È necessario esaminare i poteri di gestione, i rapporti economici e le eventuali pretese restitutorie o di rendiconto.
19. Documenti da portare all’avvocato per una controversia ereditaria
Per consentire una prima valutazione della successione è utile raccogliere:
- Certificato di morte e documentazione anagrafica rilevante.
- Eventuale dichiarazione di successione.
- Copia dei testamenti disponibili.
- Atti di proprietà degli immobili.
- Visure catastali e ipotecarie.
- Documentazione bancaria.
- Atti di donazione.
- Corrispondenza tra coeredi.
- Eventuali perizie già effettuate.
- Documenti relativi a debiti e crediti ereditari.
La dichiarazione di successione, da sola, non costituisce prova definitiva della proprietà di tutti i beni indicati e non risolve le controversie sui diritti dei coeredi.
20. Domande frequenti sulle cause ereditarie tra fratelli
Mio fratello non vuole firmare la divisione ereditaria. Posso procedere?
In linea generale, il coerede può chiedere la divisione giudiziale anche senza l’accordo degli altri, nel rispetto delle disposizioni applicabili.
Un fratello può impedire per sempre la vendita della casa ereditata?
Può non consentire una vendita volontaria dell’intero immobile, ma ciò non esclude il diritto degli altri coeredi di domandare lo scioglimento della comunione.
Se un fratello ha ricevuto una casa in donazione, deve restituirla?
Non necessariamente. Occorre valutare la collazione, le eventuali dispense, la legittima e le caratteristiche della donazione.
Posso contestare un testamento che lascia tutto a mio fratello?
La possibilità dipende dai diritti successori concretamente lesi e dall’eventuale presenza di cause di invalidità del testamento.
Un fratello può prelevare denaro dal conto del genitore?
La legittimità dei prelievi dipende dalla titolarità delle somme, dai poteri conferiti e dalla causa delle operazioni. È necessario esaminare la documentazione.
Posso chiedere i soldi dell’affitto che mio fratello ha incassato da un immobile ereditato?
Se i canoni costituiscono frutti di un bene comune, possono sorgere obblighi di rendiconto e ripartizione secondo i diritti dei coeredi.
Quanto tempo ho per contestare un testamento?
Dipende dall’azione esercitata. Nullità, annullamento e riduzione hanno presupposti e regimi differenti, anche in materia di prescrizione.
Devo necessariamente fare causa contro i miei fratelli?
No. È possibile valutare una soluzione consensuale, anche attraverso la mediazione. Se l’accordo non è raggiungibile, può essere necessario il giudizio.
Posso chiedere la divisione anche se l’eredità comprende immobili in diverse province?
Sì, ma devono essere verificati la composizione del patrimonio, i diritti dei coeredi e le regole sulla competenza.
Come scegliere un avvocato per una controversia ereditaria difficile?
È utile verificare che il professionista tratti questioni di diritto successorio e contenzioso civile, chiedendo una valutazione dei problemi giuridici, delle prove e dei possibili costi.
21. Avvocato Sergio Armaroli Bologna: assistenza legale per controversie ereditarie complesse tra fratelli
Le controversie ereditarie più difficili richiedono una valutazione che non si limiti alla semplice determinazione delle quote.
Quando un fratello si oppone alla divisione, un testamento viene contestato, un immobile è utilizzato esclusivamente da un coerede oppure emergono sospetti su donazioni e trasferimenti bancari, è necessario ricostruire con attenzione i fatti e individuare gli strumenti giuridici appropriati.
L’Avvocato Sergio Armaroli, con studio a Bologna, offre consulenza e assistenza legale per l’esame di cause ereditarie, divisioni tra fratelli, controversie immobiliari successorie e contestazioni testamentarie.
L’assistenza può riguardare situazioni connesse ai territori di:
Bologna e provincia: Casalecchio di Reno, San Lazzaro di Savena, Imola, San Giovanni in Persiceto, Budrio, Medicina e comuni limitrofi.
Vicenza e provincia: Bassano del Grappa, Schio, Thiene, Arzignano, Montecchio Maggiore e comuni limitrofi.
Parma e provincia: Fidenza, Salsomaggiore Terme, Collecchio, Noceto e comuni limitrofi.
Padova e provincia: Abano Terme, Selvazzano Dentro, Albignasego, Vigonza, Cittadella ed Este.
Treviso e provincia: Conegliano, Montebelluna, Castelfranco Veneto, Oderzo, Vittorio Veneto e Mogliano Veneto.
La sede del professionista resta Bologna; l’eventuale assistenza in altre città è valutata in relazione al singolo incarico.
Hai un’eredità bloccata perché tuo fratello non vuole dividerla?
Se un fratello non vuole vendere la casa ereditata, trattiene documenti, contesta le quote oppure ha ricevuto beni che ritieni debbano essere considerati nella successione, può essere opportuno richiedere una valutazione legale.
Avvocato Sergio Armaroli – Bologna
Telefono: 051 6447838
Controversie ereditarie difficili – Divisione ereditaria tra fratelli – Testamenti contestati – Cause ereditarie – Tutela delle quote di eredità.
Una valutazione preventiva della documentazione consente di individuare i diritti concretamente tutelabili e le possibili iniziative, negoziali o giudiziarie.
